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Cervello e sistema nervoso

Alzheimer, indagato potenziale nuovo farmaco

Un composto, sviluppato per il trattamento del dolore neuropatico,ha mostrato potenziale come innovativo trattamento per la malattia di Alzheimer, secondo uno studio condotto dai ricercatori della Cleveland Clinic Lerner Research Institute. Lo studio di questo composto è iniziato circa due anni fa, ed i risultati mostrano che potrebbe rappresentare un nuovo bersaglio terapeutico nel trattamento della malattia di Alzheimer. Secondo la ricerca, pubblicata sulla rivista on line Neurobiologia dell’invecchiamento, il composto MDA7 ha indotto positive risposte immunitarie che limitano lo sviluppo della malattia, ripristina la cognizione, la memoria e la plasticità sinaptica, una base neurologica chiave dell’apprendimento e della memoria, in modello animale.Lo studio di questo composto richiederebbe più anni di ricer ca, ma il risultato meritevole ottenuto è degno di ulteriori indagini. La neuroinfiammazione è un importante meccanismo coinvolto nella progressione della malattia di Alzheimer. MDA7 composto, ha proprietà antinfiammatorie che agiscono sul recettore CB2, uno dei recettori cannabinoidi nel corpo, ma senza effetti collaterali negativi che normalmente insorgono con composti cannabinoidi.  Il morbo di Alzheimer è una irreversibile  malattia cerebrale letale che distrugge lentamente la memoria e la capacità di pensiero.  Senza un trattamento di successo e con l’invecchiamento della popolazione, secondo la segnalazione dell’Associazione Alzheimer, nel 2050, 106 milioni di persone saranno affette dalla patologia.

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